17 febbraio 2014

VOGLIAMO ARRICCHIRE L'ALBUM CON FOTO E VIDEO DEI PROTAGONISTI DELLO SPORT SORDI ITALIANI


"LA MIA STORIA"



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DAL MIO ALBUM PRATICANDO LO SPORT DELLA DISCIPLINA ATLETICA LEGGERA E DELLA MIA PASSIONE MOTORI"FORMULA FORD AUTODROMO DI MONZA 1970"














“IL TUO PROBLEMA NON PUÒ ESSERE LA TUA SCUSA”. La storia di Derrick Coleman

Ringrazio il sig. Ortensio Olivo per questo post.



Il giorno del Superbowl l’America si ferma, per le settimane precedenti non si parla d’altro, è l’evento singolo più visto al mondo. Quest’anno si sono contati circa 170 milioni di spettatori, esclusi gli 82566 che affollavano il MeltLife Stadium, la casa dei Giants e dei Jets, le due franchigie NFL del New Jersey. La sfida più attesa, come sempre in questa partita, è quella tra i due quarterback, quest’anno in particolare i due titolari di questo ruolo erano Peyton Manning per i Denver Broncos, una vera e propria leggenda di questo sport, e l’astro nascente Russel Wilson per i Seattle Seahawks. Per far capire anche a chi non si intenda di questo sport, il quarterback è la guida, il faro della squadra, colui che decide gli schemi offensivi e che ha la responsabilità di mettere in condizione gli “attaccanti” della squadra di fare un touchdown. Ebbene Manning, 37 anni, detentore del record di vittorie del titolo MVP (cinque) della NFL più altri record, contro Wilson, 25 anni e tutto da dimostrare, a parte un talento che pare indiscusso. C’è un dettaglio, non è di loro che voglio parlare. Il 48esimo Superbowl sarà ricordato soprattutto per un uomo, Derrick Coleman.
Derrick nasce a Los Angeles, il 18 ottobre 1990. La sua è una famiglia normale, la sua vita non dovrebbe presentare più problemi di altre e le possibilità per il futuro sono le più ampie possibili. Ma questa è una storia americana, anzi la storia del sogno americano, per cui qualcosa all’inizio deve andare storto.